Sto provando da pochi giorni la Dreame H15 Pro Foam Wash e penso di poter offrire un banco di prova piuttosto serio: una casa molto grande, tre cani, un gatto e un pavimento che non collabora affatto. Insomma, più che una normale routine di pulizia, a volte sembra un test di resistenza! La mia casa è distribuita su più livelli. La sola zona giorno misura circa 200 mq ed è il regno incontrastato degli animali; tra zona notte e studio vi è poi una superficie più o meno equivalente, in parquet.
Il piano terra, che devo pulire ogni giorno, è rivestito con un grès effetto cotto. Le piastrelle non hanno una superficie perfettamente liscia e, soprattutto, sono separate da fughe larghe e abbastanza profonde. Ed è proprio lì che si combatte la battaglia più difficile. Ho acquistato la H15 Pro Foam Wash perché, con una superficie così ampia e quattro animali, avevo bisogno di aspirare e lavare contemporaneamente. Fare prima tutto il giro con l’aspirapolvere e poi ricominciare da capo con il mocio avrebbe vanificato lo scopo dell’acquisto e, probabilmente, anche buona parte della mia giornata. Avevo acquistato in passato macchine deludenti, messe quasi subito da parte. La Dreame, invece, svolge bene il proprio lavoro: raccoglie efficacemente peli, polvere e detriti e separa molto bene i residui solidi dall’acqua sporca. Considerando i miei tre cani e il gatto, la quantità di pelo che riesce a recuperare non è certo trascurabile. Il doppio raschietto previsto sulla T16 Pro Steam mi interessa proprio per questo: vorrei capire se riesca a mantenere il rullo più pulito, limitare ulteriormente grovigli e accumuli e ridurre gli interventi manuali al termine del lavaggio. Il principale limite che ho incontrato con la H15 riguarda però le fughe. Anche utilizzando la modalità “Bagnato”, quindi con una maggiore erogazione d’acqua, il rullo pulisce la superficie delle piastrelle ma non riesce a raggiungerne realmente il fondo. In alcuni punti le fughe si inumidiscono appena, in altri rimangono praticamente asciutte. Per me non è un problema soltanto estetico. Durante l’inverno può capitare che uno dei cani, soprattutto di notte, faccia pipì in casa. Poiché le fughe funzionano come una piccola rete stradale, il liquido si incanala e percorre tragitti che probabilmente neppure il cane aveva programmato, interessando un’area ben più ampia di quella immediatamente visibile.
Devo quindi assorbire tutto con la carta assorbente e poi pulire manualmente le fughe coinvolte, perché il normale passaggio della lavapavimenti non riesce a bagnarle e strofinarle in profondità. Per chi vive con più animali, poter intervenire efficacemente anche in queste zone farebbe davvero la differenza. È soprattutto per questo che vorrei provare la T16 Pro Steam. La combinazione tra vapore ad alta temperatura e lavaggio con acqua calda potrebbe aiutare a sciogliere e igienizzare meglio i residui organici. Naturalmente, la vera prova sarebbe verificare se il sistema riesca a portare il vapore e l’acqua dentro le fughe e se il rullo sia sufficientemente adattabile da strofinarle, almeno in parte. Per il futuro mi piacerebbe anche una modalità di lavaggio ancora più intenso, con una maggiore erogazione d’acqua, pensata specificamente per pavimenti irregolari e fughe profonde. Sarebbe interessante sperimentare anche un rullo con fibre capaci di scendere maggiormente negli avvallamenti, senza perdere efficacia sulla superficie delle piastrelle.
Sempre in tema di animali, mi incuriosisce molto anche l’inibitore di odori acquistabile separatamente per il modello Steam. Se ho compreso correttamente, dovrebbe agire soprattutto all’interno del serbatoio dell’acqua sporca, contribuendo a limitare batteri e cattivi odori. Non sostituirebbe quindi una pulizia efficace del pavimento e delle fughe, ma con tre cani, un gatto e tutto ciò che inevitabilmente viene aspirato, sarebbe comunque un optional tutt’altro che superfluo. Diciamo che aprire il serbatoio senza dover trattenere il respiro sarebbe già un risultato apprezzabile! La seconda grande esigenza è l’autonomia. Devo pulire quotidianamente una zona di quasi 200 mq, ma la batteria della H15 Pro Foam Wash non mi permette di completarla tutta in una volta. Sono costretta a interrompere il lavoro, mettere la macchina in carica per diverse ore e riprendere successivamente. In pratica, una sola pulizia diventa una miniserie in due puntate. La batteria estraibile e sostituibile della nuova Serie T sarebbe quindi determinante: acquistandone una seconda potrei completare l’intero piano in un’unica sessione, senza dover organizzare la giornata intorno ai tempi di ricarica. Trovo molto interessante anche il profilo più sottile della Serie T. Con la H15 non riesco a passare sotto diversi mobili e proprio lì, naturalmente, peli e polvere sembrano darsi appuntamento. La possibilità di inclinare completamente la macchina e raggiungere gli spazi bassi mi consentirebbe una pulizia molto più completa. Quanto alla maneggevolezza, non considero il peso un vero problema, neppure sulle superfici ampie. Quando tiro indietro la macchina devo esercitare un po’ di forza perché non vi è la trazione automatica in quella direzione, ma nel complesso non è un aspetto che mi affatica particolarmente. Migliorerei invece la disposizione dei pulsanti sull’impugnatura. Durante le normali manovre mi capita di premerli involontariamente, cambiando modalità nel mezzo del lavaggio o attivando un comando che non avevo intenzione di utilizzare. Sarebbe utile ripensarne la posizione, differenziarne maggiormente la forma oppure prevedere un blocco dei comandi durante la pulizia. Un’altra piccola criticità riguarda il rumore delle ruote. Sul mio pavimento, attraversando le fughe larghe, le ruote rigide producono un rumore piuttosto marcato. Credo che un rivestimento in gomma o in un materiale ammortizzante potrebbe rendere lo scorrimento sensibilmente più silenzioso. Anche i messaggi vocali avrebbero bisogno di farsi sentire un po’ di più: quando la macchina parla mentre il motore è in funzione, spesso la sua voce viene completamente coperta. E se una lavapavimenti ha qualcosa di importante da dirmi, mi piacerebbe almeno riuscire ad ascoltarla! Sarebbe utile un volume regolabile oppure un avviso più evidente e leggibile sul display. Infine, dopo aver lavato mi piacerebbe sentire per qualche ora un leggero profumo di pulito. La schiuma ha una fragranza gradevole ma molto delicata e non è possibile aggiungere liberamente detergenti o profumazioni nel serbatoio dell’acqua pulita. Ho provato a inserirvi una quantità minima del detergente fornito per la schiuma, ma si sono prodotti gorgoglii e la macchina si è bloccata: ho quindi capito che non era quello l’impiego previsto. Mi piacerebbe che Dreame sviluppasse un detergente ufficiale specificamente compatibile con il serbatoio, efficace ma sicuro per la macchina, adatto anche alle case con animali e capace di lasciare una profumazione gradevole e un po’ più persistente.
In conclusione, la H15 Pro Foam Wash mi sta aiutando molto nella gestione quotidiana di peli, detriti e sporco superficiale. Da una lavapavimenti di nuova generazione, però, mi aspetto soprattutto che sappia adattarsi a una casa reale: grande, vissuta, piena di mobili e condivisa con quattro animali che non sempre rispettano il programma delle pulizie. Sono particolarmente interessata alla T16 Pro Steam perché vapore, acqua calda, doppio raschietto, profilo ultrapiatto, batteria sostituibile e sistema di inibizione degli odori sembrano rispondere proprio alle difficoltà che incontro ogni giorno. La mia prova ideale sarebbe molto semplice: verificare se riesca finalmente a pulire anche le fughe, raggiungere lo sporco sotto i mobili e completare quasi 200 mq senza soste forzate. Se superasse la prova di casa mia, con tre cani, un gatto e un grès effetto cotto, credo che potrebbe affrontare praticamente qualsiasi cosa! |